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La nostra storia

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“Ma eravate cacciatori di farfalle?” Ci chiedono quando noi, Ruurd e Letizia, raccontiamo che in una precedente vita ci guadagnavamo da vivere facendo gli entomologi. Beh, non proprio. Per quasi 15 anni abbiamo viaggiato il mondo studiando le complicate relazioni fra le piante, gli umani, gli insetti utili e quelli dannosi. Dalle piantagioni di cocco del Suriname, ai laboratori di Parigi e Zurigo, alla savana dello Zimbabwe, ne abbiamo visti di fenomeni interessanti!

Nel 1997 abbiamo deciso di metter su casa e famiglia. Abbiamo trovato questo casolare abbandonato da anni e l’abbiamo restaurato e ripiantato l’oliveto. Ci sono voluti anni, nel frattempo è arrivata nostra figlia Tea e nel 2003 abbiamo finalmente aperto le porte dell’agriturismo. Nel 2009 si è aggiunta alla famiglia Google, la nostra cagnetta mascotte della Madonna del Piatto e aspirante – ma non molto capace – cacciatrice di tartufi.

E’ il nome? Fra le cianfrusaglie dimenticate nel casale c’era un piattino di ceramica raffigurante una madonna medioevale con dei fiori in mano, forse una danzatrice, forse una figura sacra. Questa immagine antica e graziosa ci è piaciuta e abbiamo deciso di adottata come simbolo dell’agriturismo.

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